SERVIZIO INFORMATICO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Tutorial WeCa: 15° video “Parole O_stili”

12 appuntamenti online ogni mercoledì. Per una proposta di formazione agile che cercherà di offrire delle risposte, nel linguaggio semplice e diretto del web, alle domande più frequenti sulla presenza cristiana in rete.
15 marzo 2019

Da mercoledì 21 novembre, 12 appuntamenti online ogni mercoledì sulla pagina Youtube e Facebook di Weca e sul sito www.weca.it.

Ecco link ai primi tutorial:

1 - Ha senso un gruppo Facebook per una parrocchia? (21 novembre 2018)

2 - Cinque cose da sapere su Twitter (28 novembre 2018)

3 - Cinque motivi per cui Facebook non può sostituire il sito parrocchiale (5 dicembre 2018)

4 - Sette consigli per gestire il gruppo Facebook di una parrocchia (12 dicembre 2018)

5 - Cinque segreti per un sito parrocchiale ordinato e facilmente consultabile (19 dicembre 2018)

6 - Otto domande - e risposte - su Wikipedia (9 gennaio 2019)

7 - Tre motivi per avere un sito ottimizzato per smartphone e tablet (16 gennaio 2019)

8 - Come decido cosa vedere su Facebook? (Due parole sull’algoritmo) (23 gennaio 2019)

9 - Il Papa sui social: perché è partito da Twitter?  (6 febbraio 2019)

10. Un sito web accessibile a tutti: cosa non deve mancare? (13 febbraio 2019)

11. Reale e virtuale. I computer stanno cambiando la nostra umanità? (20 febbraio 2019)

12. Serve o no una app per la mia parrocchia? #tutorialweca (27 febbraio 2019)

13. Cinque consigli per il sito web di un istituto religioso (6 marzo 2019)

14. Perché Google è così importante? (13 marzo 2019)

15. Parole O_stili: dieci regole per una comunicazione non ostile (20 marzo 2019)

 

I video (guarda il trailer) sono realizzati da WeCa in sinergia con l’Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali e il Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media all'Informazione e alla Tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica di Milano.

Un insieme di domande e risposte rivolte a chi si sta affacciando o vive la propria realtà cattolica su internet e sui social network. Parrocchie, associazioni, istituti religiosi, gruppi giovanili e parrocchiali, diocesi. Ma anche genitori, adulti e giovani che scelgono di navigare, più consapevolmente, le nuove tecnologie.